Istituito con la legge 31 luglio 2002, n 179 recante “Disposizioni
in materia ambientale” in sostituzione della già attiva Unità
organizzativa del Corpo prevista dall’art. 7 della convenzione stipulata in
data 6 agosto 1999 tra gli allora Ministeri dell’Ambiente e dei Trasporti e
della Navigazione, il Reparto Ambientale marino del Corpo delle capitanerie di porto
(di seguito RAM) è posto alle dipendenze funzionali del Ministro
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per conseguire un
più rapido ed efficace supporto per lo svolgimento di compiti istituzionali in
materia ambientale.
Strutturato con decreto interministeriale (Ambiente, Infrastrutture e
Trasporti e Difesa) in data 8 maggio 2003 in una segreteria e tre uffici, le
specifiche attribuzioni di dette singole articolazioni interne sono state determinate
con il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio in
data 14 ottobre 2003, ove viene espressamente ribadito che il RAM stesso esegue gli
incarichi attribuiti direttamente dal Ministro e collabora con l’Ufficio di
Gabinetto e le Direzioni generali sia sotto un profilo tecnico – operativo sia
giuridico, sviluppando, nel contempo, la necessaria azione di raccordo tra il
Dicastero dell’Ambiente e il Comando Generale delle Capitanerie di Porto.
Inquadrato, ai sensi
dell’art. 8 del d.P.R. 17 giugno 2003, recante “Regolamento di attuazione
del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio”, tra gli
organi di supporto tecnico – scientifico di cui il medesimo Dicastero si avvale
per l’esercizio delle funzioni istituzionali tese alla salvaguardia
dell’ambiente marino costiero (previsione quest’ultima riconfermata
all’art. 9 del nuovo“regolamento recante riorganizzazione interna del
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare”
approvato e reso esecutivo con decreto del Presidente della Repubblica 3 agosto 2009,
n. 140, all’articolo 9), il RAM, con l’ entrata in vigore del Decreto
Direttoriale 24 aprile 2008, recante “Adempimenti derivanti
dall’attuazione della legge n. 979/1982, attuazione della Convenzione
internazionale Marpol 73/78 e delle altre convenzioni IMO per la tutela
dell’ambiente marino". Delega al capo del Reparto Ambientale Marino della
presidenza dell’unità di crisi di cui all’art. 6 della legge 28
febbraio 1992, n. 220. (G.U. n. 181 del 4.08.2008), ha assunto ulteriori ed ancor
più impegnativi compiti a carattere ispettivo, direttivo ed operativo nel
campo della sicurezza ambientale in mare con particolare riferimento al rischio di
incidenti marini e prevenzione e lotta agli inquinamenti marini.
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